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    Contents
  1. IL MEMORIAL GIORDANO PAINI
  2. Commedie in Dialetto
  3. Memorial Paini - Memorial Paini | Concorso teatrale della commedia comico brillante
  4. Titty Giannino

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SCARICARE COMMEDIE BRILLANTI DA

Tutti i diritti sono riservati. L'unica piattaforma dedicata alla diffusione della Commedia, un genere teatrale che affonda le sue radici nella tradizione italiana. Mettiamo in rete il Teatro Made-in-Italy. Due mondi: un ufficio lussuoso e dei vecchi bagni pubblici.

Perché un vampiro decide di piombare in Italia, nella casa di una famiglia tipica del mondo occidentale, dove la madre è una virago, il padre è un sottomesso e il figlio un incapace? Eppure… Cosa ci insegnano queste divinità greche, questi miti di quella grande civiltà?

Non sono forse questi

La commedia, tocca con ironia un tasto interessante sul piano storicistico e umano. Sono gli inizi degli anni ' Il cambiamento e le innovazioni vengono contestati in nome della tradizione e delle consuetudini. Un costruttore di carretti, si trova senza lavoro perchè l'automobile ha soppiantato il vecchio carretto, come mezzo di trasporto e di trasferimento.

Di contro la moglie e la figlia, abbracciando il nuovo corso, aprono una nuova attività ed impiantano una pompa di benzina.

L'uomo, col consenso delle persone che gli ruotano attorno, costruisce il suo ultimo carretto per partecipare alla gara-concorso del "carretto siciliano". Flash di momenti di vita quotidiana, che si snodano in 2 giorni diversi, dalla colazione al pranzo.

Dopo alcuni mesi cambiano le situazioni: le due mature coppie ritornano e trovano la giovane coppia in attesa di un figlio. Intenzionato a vendere la propria fabbrica ad un imprenditore lombardo, Rocco fa venire a casa la propria segretaria per mettere a posto la contabilità e concedersi, pienamente ricambiato, un piacevole diversivo, approfittando della momentanea assenza della moglie.

Ne nasce un tourbillon di situazioni e di scontri da cui nessuno si salva ma che non produrrà conseguenze deleterie. Il Baule versione dialettale. Un capriccio di Luisella. Commedianti Uomini devoti e donne pie - Nuova Edizione! La moglie perfetta Oggi. La moneta di Billonia Il numismatico. Il biglietto della lotteria. Le risposte passano attraverso le azioni e le vicende di una nutrita serie di personaggi più o meno coinvolti: dai domestici Sauro e Wanda alla signora Aurelia, madre di Irene; dal signor Ottavio, marito di Chantal, alla signora Zanoboni , amante di lui; e poi altri e altri ancora, in un quadro coinvolgente, spassoso ed esilarante, fra gag, scambi di battute, equivoci e situazioni che non potranno non suscitare divertimento e risate.

Il vestito della sposa - Son cose che succedano. Scena unica. Otto personaggi, tre uomini e cinque donne. La corte era una specie di cortile interno, uno spazio sul quale si affacciavano più case, il più delle volte appartenenti a famiglie diverse.

Nella corte si dipanavano le storie, si sopportavano i dolori, fiorivano gli amori. La corte era testimone dello scorrere del tempo, vedeva nascere i bambini, li faceva crescere, insegnava loro a vivere. Empoli, Il giorno dopo, impossibilitato a muoversi dalla città per i danni che il bombardamento ha arrecato alla stazione e alla ferrovia, ha trovato ospitalità dalla famiglia di Eugenio, in un piccolo appartamento vicino alla loro casa.

Per saperne di più leggetevi il copione. Non sono nel mio stile commedie come questa, ma volevo scrivere una commedia che facesse ridere , ridere, e basta, senza domandarsi tanti perché. È svelta nemmeno due ore , diretta, comica; e anche semplice da mettere in scena. Non pretende di insegnare niente a nessuno, non lascia dietro di sé emozioni e sensazioni, non ha una morale; tutto è orientato verso un solo obiettivo : ridere e far ridere.

Undici personaggi, quattro uomini e sette donne. Una famiglia tranquilla, normale, che verrà turbata da due drammi familiari. Fra gli oggetti con cui alcuni personaggi interagiscono ci sono un gelato e una sigaretta. Meglio evitare , che ne dite? Si tratta di una commedia unica nel suo genere: tutte le vicende girano intorno al decesso di un personaggio fittizio, nel senso che non lo si vedrà mai e hanno uno sviluppo originale e inaspettato , fino al finale che coglie tutti di sorpresa.

IL MEMORIAL GIORDANO PAINI

Volete un consiglio? Fate una cosa: leggetela. Tre atti, brillanti, in vernacolo empolese, durata circa due ore e mezza.

Ci sarebbe anche il ventesimo personaggio, femminile, ma è in contumacia: se ne parla ma non lo si vede mai. Nessuno stacco musicale. È una villa, una residenza signorile, abitata da persone conosciute e rispettabili. Adesso non è più sulla breccia come prima, anzi: sulla soglia della settantina, di film non ne fa proprio più. Ma in fondo, che bisogno ne ha? E quindi — è proprio il caso di dirlo — chi vivrà, vedrà.

Il numero di personaggi e la durata ne fanno una commedia che non tutti possono mettere in scena. Ma si tratta di una bella sfida, che regala grandissime soddisfazioni. Poi siamo arrivati al , e a Gavenadopocena la mia compagnia teatrale che aveva bisogno di una commedia, e l'unica che "ci tornava bene" era proprio "Cani e gatti". L'ho letta e riletta e ho deciso di farne una versione mia , ambientata nella Empoli degli anni ' Ho aggiunto un personaggio, ne ho enfatizzati altri, ho tolto qualche passo Insomma, è nata "Ognun per sé".

Due scene: una per il primo atto, l'altra per gli altri due. Otto uomini e sette donne. Nessuno stacco musicale, nessun pezzo cantato: solo nel terzo atto un personaggio intona "Ma l'amore no", ma non è necessario che la canti bene, anzi. Si dice che la gelosia è come il sale dell'amore: ce ne dev'essere, ma nella giusta misura.

Se è troppo poca, non c'è gusto; se è troppa, allora diventa tutto insopportabile.

E proprio di gelosia insopportabile soffre l'amore tra Rodolfo e Alice, sposi da un anno ma già ai ferri corti, per colpa della fresca mogliettina che accusa il marito di sotterfugi e tradimenti. Tutt'altra aria tira invece a casa di Orlando e Rita, genitori di Alice, che sono felicemente sposati da trentaquattro anni. E quando la situazione tra gli sposi novelli precipita, ecco che i suoceri di Rodolfo s'ingegnano per correre in loro soccorso.

Nella mia prima stesura di "Ognun per sé" c'erano due cose che non mi piacevano. La prima era la durata , che era oggettivamente eccessiva. Risolsi il problema nel peggior modo che possiate immaginare, cioè togliendo cinque pagine del terzo atto nel giorno del debutto di Gavenadopocena.

Avete capito bene: il giorno della prima arrivai con delle nuove pagine stampate e dissi a tutti "ho cambiato l'inizio del terzo atto". Fortunatamente come Gavenadopocena c'è solo Gavenadopocena : mugugnarono un po' avrebbero avuto diritto di fare ben altro Comunque, se avete visto "Ognun per sé" rappresentata da Gavenadopocena , i conti non vi torneranno : infatti la versione che ho reso di pubblico dominio è la terza stesura , che risolve anche l'altro problema che avevo con un personaggio in più Angiolo.

L'ho aggiunto quando le rappresentazioni erano già in corso, e Gavenadopocena ha comunque continuato a rappresentare la seconda stesura, e sempre con grande successo. Se gliel'avessi cambiata un'altra volta non ne sarei uscito vivo.

E' una raccolta dei tre "corti" drammatici che ho scritto: "Sorridi" , "L'appuntamento" e "Lezione finale" , l'ultimo della serie e vera novità della trilogia. Ho pensato che fosse meglio riunirli in un unico copione, viste le similitudini che ci sono. Tre spaccati di vita particolari, inusuali e accattivanti. Tre storie forti e delicate allo stesso tempo, che coinvolgono, emozionano e sorprendono. Tre sfide recitative, tre atti unici con personaggi potenti, intensi, profondi.

Tre pièce teatrali scenograficamente semplici, ma impegnative e complesse nell'interpretazione. Tre storie diverse, particolari, uniche, che appassioneranno gli spettatori e permetteranno agli interpreti di dare il meglio di loro stessi. Di seguito, brevemente, le caratteristiche salienti dei "corti" che ne fanno parte. Quattro personaggi, tre maschili e uno femminile. Si tratta in pratica di un monologo del personaggio femminile.

Scena: una panchina. Non l'ho scritto nel copione, ma nella messa in scena di Gavenadopocena abbiamo usato anche un pezzo musicale, all'inizio e alla fine: "Pavane" di Gabriel Fauré.

A volte basta un attimo, anche se breve, anche se fittizio e menzognero, per sentire la gioia nel cuore, e sorridere.

Uno spaccato di una vicenda umana solitaria e triste, dipinto sullo sfondo del cinismo e della freddezza del mondo mediatico di oggi, nel quale troppo spesso si cerca di entrare senza riguardi per i sentimenti altrui. Vi racconto com'è andata. Metto in moto gli organismi preposti della mia compagnia teatrale Gavenadopocena e ottengo la conferma che possiamo partecipare. Cinque personaggi, quattro uomini e una donna.

Nessun pezzo cantato, nessuno stacco musicale.

Valentina, mentre aspetta il proprio fidanzato su una panchina, viene avvicinata da uno sconosciuto che le descrive il suo lavoro. Colpi di scena a raffica nel finale. Di solito quelle che mi passano per la mente sono le storie, le vicende, le situazioni: qui invece è stato il personaggio a balenarmi nel cervello, il protagonista.

Ho costruito la storia attorno a lui. Sei personaggi, due uomini e quattro donne. Il professor Raimondi fa conoscere a quattro sue studentesse Erasmo, un giovane che da anni attende il ritorno della sua amata, affinché ne studino la mentalità e il comportamento. Le risposte alle domande delle studentesse tracceranno una storia d'amore delicata e intensa, nella quale Erasmo crede fermamente. E per le studentesse sarà un osso duro. Non è tanto noir, diciamo che tende più al rosa.

L'ho scritto per chiudere la trilogia, e volevo chiuderla con una storia un po' più positiva delle altre due. Una lezione finale, insomma. I copioni. Sono tutti e tre nella trilogia, ovviamente.

Commedie in Dialetto

E c'è anche una presentazione più articolata e dettagliata, che vi invito a leggere sono due paginette, non perderete tanto tempo. Opere tutelate dalla SIAE, tutti i diritti riservati.

Questo, dopo "Sorridi" vedi la "Trilogia della panchina" qui sopra , è il secondo "corto" che ho scritto per un concorso. Per cui sulle prime lasciai perdere.

Memorial Paini - Memorial Paini | Concorso teatrale della commedia comico brillante

Dài, Massi, fai vedere chi sei! E allora qualche passeggiata, un'idea buona, una notte al PC, una bottiglia di birra, un paio di mezzi toscani e Poi ho partecipato a quel concorso e non mi sono classificato. Ma l'ho scritto e ne sono contento , perché ho modo di ringraziare nel modo che più mi piace questo magnifico Paese che si chiama Italia.

Un atto, comico, in italiano, durata circa quindici minuti. Un uomo di colore e tre donne. Cristina e Pamela ritrovano in un vecchio cassettone una lettera di una loro antenata che poi si era suicidata, per il dolore dovuto alla morte del nipote soldato nella Grande Guerra.

Le riflessioni che ne traggono si scontreranno con i pensieri sull'Italia di Daouda , un senegalese da qualche anno in Italia. Adattamento per le scuole.

Molte scuole mi hanno richiesto questo copione, e quasi tutte hanno poi riscontrato il problema che i personaggi sono troppo pochi per coinvolgere tutta una classe scolastica. Assistito dall'amica Paola Matteucci, professoressa di Empoli, ho redatto una versione che cerca in qualche modo di far lavorare un po' più interpreti , variando le caratteristiche di un personaggio l'antenata e aggiungendo un coro che canta l'Inno nazionale.

Per quei pochi che se ne sono accorti e sono pochi, io lo so, è uno dei punti su cui fa leva il senso di tutto il "corto" la frase che fa da titolo è sbagliata , ma lo è volutamente. Se siete curiosi, leggetevi il copione, che ve lo spiega meglio. Nello stesso file troverete due versioni : l'originale e l'adattamento per le scuole. Di "Salti mortali" ha parlato anche la stampa! Leggete l'articolo pubblicato da www. Questo è il mio primo lavoro su commissione , nel senso che l'ho scritto per qualcuno che me l'ha chiesto.

Fabrizio Biuzzi , autore del libro "Il lavoro rende liberi se lo trovi " e mio amico d'infanzia, mi ha contattato e mi ha proposto di ricavare una commedia dal suo libro.

Io - ovviamente - prima di tutto mi sono letto il libro; poi ho dato la mia disponibilità. Il risultato è "Salti mortali", due atti in italiano originali e divertenti.

Titty Giannino

E non lo dico io, eh: lo dice Fabrizio! A te la parola! Lo vedete qui a fianco? Non di matrimonio, ma bisogna proprio spiegarvi tutto? La proposta di fare una commedia dal mio libro 'Il lavoro rende liberi se lo trovi '. E questo soprattutto nel finale, in cui dopo tante peripezie e molti colloqui, il protagonista, insomma io…. Leggete la commedia, ne vale la pena… E dato che ci siete, perché non date una sbirciatina anche al mio libro????

Potete trovarlo qui oppure qui. Mi raccomando, eh? Un saluto a tutti voi. Fabrizio Biuzzi. Due atti. Ve la canterei, ma prima di tutto sono stonato, e poi per iscritto come si fa? Il presentatore entra in scena convinto di dover introdurre uno spettacolo circense, invece si tratta di tutt'altro: i tentativi fatti da Fabrizio Biuzzi per cercare lavoro. Figghi, figghiastri e figghi di buttana La dove non c giustizia sociale, regner sempre la causa dei brutti mali, tanto che Peppe, pur di fare apparire la famiglia elegante, riesce persino a denudare i morti.

Scarica il Fimmina pia corna mmenzu a via Andare in chiesa pregare, contrariamente a chi crede o meno, pu essere un bene per lanimo in quanto arricchisce di fede, di amore, di segni di fratellanza Mentre andare in Firriala comu vo, un cancia nenti Capita spesso a chi ha il vizio del gioco delle carte, di perdere quello che in tanti anni, magari con sacrifici, ha ccumulato.

Ma… quando deve giocarsi la moglie per Gaspari Bardassari e Funciamodda Scarica il copione: continua Gnuranza e malocchi parturiscinu pidocchi Lignoranza il male pi grande delle malattie delluomo.

Spesso si riesce persino a credere davere avuto fatto il malocchio, tanto che in quella famiglia ne succederanno di tutti i colori, Pur tuttavia, per i temi in essa trattati ritengo si possa dire che purtroppo la Li cosi ci sunnu e un semu obbligati a cridirici Tutti crediamo in qualcosa, ma non tutti siamo obbligati a credere in certe cose.

C chi vede angioletti, spiriti vaganti, chi altre forme di vita alquanto strane; quello che conta Ma, tutto o quasi, a quei I protagonisti in questione, come si evince già