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SCARICA LIQUAMI NEL TERRENO


    Contents
  1. Sito istituzionale del Comune di Sassari
  2. Trattamento delle acque reflue
  3. Fertirrigazione con i liquami, migliora l’efficienza dell’azoto
  4. Scarichi per immobili non collegati alla pubblica fognatura

natura del terreno, dalla quantità di liquame chiarificato da smaltire e E' fatto divieto di scaricare acque reflue di qualsiasi tipo nel sottosuolo e nelle falde. Affronteremo adesso quello più usato, cioè lo scarico nel terreno tramite la Il liquame proviene dalla abitazione e si immette nella fossa Imhoff, dove viene .. La fossa Imhoff dove scarica? nella Fognatura nera o in aperta. La ricopertura dei liquami deve essere effettuata nel tempo massimo di 24 ore e contribuire a migliorare le caratteristiche fisico-chimiche del terreno agrario. nella nozione di acque reflue industriali rientrano tutti i reflui derivanti da attività che non liquami scaricati e le conseguenti ridistribuzioni di umidità nel suolo. .. La condotta drenante scarica le acque reflue domestiche in corso d'acqua. Osservava, inoltre, che nella fattispecie non era applicabile la disciplina degli scarichi, ma in un terreno retrostante incolto di proprietà dell'istante con ruscellamento nel torrente», aveva Wolters Kluwer Italia Scarica un numero omaggio.

Nome: liquami nel terreno
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I reflui zootecnici o effluenti zootecnici sono l'insieme dei rifiuti prodotti da un allevamento di animali domestici e composti dalle deiezioni solide e liquide feci e urina , da eventuali materiali solidi di origine vegetale usati come lettimi , da acqua di bevanda e di lavaggio, da resti di alimenti non utilizzati.

Nei regimi agro-zootecnici tradizionali, caratterizzati da un carico di bestiame di entità contenuto, in rapporto alla superficie agraria utilizzata , i reflui zootecnici, generalmente rappresentati dal letame , erano smaltiti in modo sostenibile con l'utilizzo agronomico sotto forma di fertilizzante e contribuivano alla conservazione della fertilità chimica e fisico-meccanica del suolo agrario. Per questo motivo l'effluente zootecnico, nella fattispecie, il letame, si identificava in un bene economico di produzione, soggetto generalmente a reimpiego all'interno della stessa azienda o alla vendita come sottoprodotto e, quindi, dotato di un valore intrinseco come succedaneo dei fertilizzanti ordinari.

L'azione inquinante si deve all'elevato tenore in azoto e in sostanza organica biodegradabile e si manifesta con il passaggio dei reflui nelle acque superficiali, attraverso lo scarico diretto o il dilavamento nella falda freatica.

L'inquinamento delle acque superficiali da reflui zootecnici è causa di eutrofizzazione e riduzione del tenore di ossigeno nell'acqua.

A questi si deve aggiungere l'eventuale rischio igienico-sanitario associato al possibile incremento di nitrati e di microrganismi patogeni qualora le acque siano destinate ad usi potabili.

Barriera idraulica, trattamento e scarico: valutazione dell'efficacia e dell'efficienza della messa in sicurezza - T. Saggi tossicologici di laboratorio - Pasini M.

Secondi A. PDF Kb.

Le informazioni fornite sono chiare ed esaustive? It looks like your browser does not have JavaScript enabled. Please turn on JavaScript and try again. Acque Reflue. Contenuto di pagina. Le acque reflue si dividono in categorie a seconda della provenienza degli scarichi : acque reflue urbane : acque reflue domestiche o il miscuglio di acque reflue domestiche, di acque reflue industriali ovvero meteoriche di dilavamento convogliate in reti fognarie, anche separate, e provenienti da agglomerato D.

Sito istituzionale del Comune di Sassari

Scarichi in corpi idrici superficiali Gli scarichi di acque reflue urbane in corpi idrici superficiali devono rispettare i limiti fissati alle tabelle 1 e 2 del D. Gestione degli scarichi La tutela delle acque è una tipica competenza delle Regioni attraverso gli strumenti di pianificazione previsti dal D.

Documenti Acque Reflue. Ciccarelli ottobre Barriera idraulica, trattamento e scarico: valutazione dell'efficacia e dell'efficienza della messa in sicurezza - T. Tale valore è tanto più elevato quanto maggiore è la sostanza organica presente nei liquami. Aiutaci a migliorare questa pagina.

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I fognoli di immissione e di allacciamento dovranno avere, di norma, diametro interno non inferiore a cm. L'Ufficio competente, di cui al primo comma del presente articolo, si riserva la facoltà di razionalizzare le immissioni in fognatura: a Nel caso di fognatura mista si opererà un adeguato convogliamento di tutti questi fognoli che provenienti da uno stesso complesso edilizio o da più complessi vicini, possono essere riuniti con una unica immissione in fogna; b Nel caso di fogne separate si potrà operare lo stesso tipo di razionalizzazione, previsto al precedente punto a , immettendo nella fogna nera le acque aventi le caratteristiche illustrate all'art.

Nella concessione ad edificare saranno indicate le norme tecniche ed igienico-sanitarie alle quali si dovranno attenere le nuove utenze, nel rispetto del regolamento locale di igiene.

Trattamento delle acque reflue

Nel provvedimento saranno indicate, di volta in volta, le modalità ed i tempi di esecuzione. Qualora l'Amministrazione Comunale decidesse di costruire, contemporaneamente al collettore stradale, anche gli allacciamenti per i fabbricati esistenti o per quelli di cui è prevista l'imminente edificazione, a1 fine di evitare ulteriori manomissioni della sede stradale, gli interessati dovranno sostenere le relative spese.

Laddove possibile, si impongono allacciamenti utilizzabili poi in via definitiva per i costruendi edifici. Il sifone al piede è prescritto quando al di sopra della grondaia vi siano abitazioni o terrazze accessibili. I doccioni dovranno essere di sezione sufficiente e almeno uno per ogni 40 mq.

È vietato introdurre in questi doccioni qualsiasi scarico all'infuori dell'acqua proveniente dal tetto. Le disposizioni del comma precedente saranno comunque applicate con i criteri della massima restrizione e soltanto nei casi in cui si constati la materiale impossibilità di attuare gli allacciamenti.

Il privato dovrà presentare all'uopo idonea documentazione con indicazione del tipo e portata della pompa, quota e sezione quotata, ecc.

Fertirrigazione con i liquami, migliora l’efficienza dell’azoto

Nel caso siano presenti reti di acque bianche e nere interne alla proprietà privata, queste saranno allacciate, previa verifica della loro identità da parte dell'Ente autorizzatore.

Pertanto le diverse colonne verticali di scarico delle acque bianche e nere dovranno venir collegate, tramite reti interne, alla tubazione di uscita dotata di idoneo pozzetto a doppio chiusino per le ispezioni ubicato entro la proprietà privata. Un altro pozzetto per le ispezioni sulla tubazione di allacciamento verrà ubicato in sede stradale o in marciapiede.

Ai piedi delle colonne verticali e nei punti di incrocio della rete interna debbono essere sempre previsti idonei pozzetti di ispezione con fondo sagomato per impedire il deposito di materiali. Le condotte interne dei fabbricati, eseguite in orizzontale, dovranno essere costituite da tubi in materiale assolutamente impermeabile ed inattaccabile all'azione chimica corrosione e meccanica abrasione delle acque che le percorrono, assicurare inoltre la perfetta impermeabilità dei vari manufatti levigati internamente.

È comunque vietato l'utilizzo di canalizzazioni in cemento pressato per la esecuzione dei fognoli di allaccio fognatura Comunale da realizzarsi nella sede stradale o del marciapiede. Nel sotterraneo le tubazioni saranno mantenute possibilmente al di sopra del pavimento; in caso contrario dovranno collocarsi in apposita incassatura di muro o di pavimento facilmente ispezionabile.

In casi diversi si potrà sostenere la condotta con appositi tiranti e soffitto o con delle mensole a parete; in ogni caso si metterà un sostegno in ogni giunto. Tutti gli apparecchi per l'evacuazione delle materie di rifiuto in comunicazione con la rete fognaria dovranno essere muniti di chiusura idraulica e sifone a tenuta stagna.

Scarichi per immobili non collegati alla pubblica fognatura

Le caditoie per la raccolta delle acque meteoriche dai cortili e le pilette per la raccolta delle acque dagli ambienti siti al piano terra dovranno essere muniti di interruzione idraulica o sifone. Le caditoie dovranno essere inoltre dotate di vaschette ispezionabili per la trattenuta dei materiali grossolani.

Il Sindaco potrà chiedere, a proprio insindacabile giudizio, i calcoli idraulici per il dimensionamento delle condutture quando le aree private da servire sono di notevoli dimensioni. Le canalizzazioni interne devono presentare sempre tracciati rettilinei ed ogni cambiamento di direzione deve essere realizzato con l'interposizione di pozzetti a fondo sagomato di idonee dimensioni per l'esecuzione delle operazioni di pulizia delle condotte.

Quando la costruzione di una rete fognaria comunale sgravi la proprietà servente da tale obbligo, il proprietario del fondo dominante è obbligato ad eliminare la servitù predetta.

Se il fondo servente è dotato di propria canalizzazione, il proprietario potrà impedire la costruzione di nuove condotte sul proprio fondo, consentendo l'immissione delle acque nelle proprie canalizzazioni, purché le stesse siano idonee allo scopo art. In ogni caso i progetti per l'attraversamento devono essere approvati dal Sindaco.

Pertanto non potranno allacciarsi altre parti degli stabili e tantomeno stabili contigui, anche se dello stesso proprietario, senza aver prima ottenuto la relativa autorizzazione.

L'allaccio in fognatura è consentito agli scarichi degli insediamenti di cui all'Allegato C allegato al presente Regolamento, solamente dopo che gli scarichi medesimi abbiano subito adeguato pretrattamento secondo le indicazioni espresse nello stesso elenco.

L'Ente autorizzatore si riserva, per casi eccezionali, la possibilità di rivedere i limiti di accettabilità, sulla base delle denunce e delle indagini svolte in merito ed in funzione della capacità depurativa dell'impianto di depurazione centralizzato. La revisione dei limiti di accettabilità di cui al primo comma del presente articolo, dovrà ottenere, prima della sua applicazione, il parere favorevole dell'Assessorato Regionale della Difesa dell'Ambiente.

L'Ente Gestore dirà, in particolare, nell'autorizzazione allo scarico, se i reflui potranno essere accettati tal quali, ovvero, sottoposti a pretrattamenti, ed imporre opportune modalità di scarico alfine di evitare complicazioni al processo depurativo.