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SCARICARE DI DIARREA SCURA


    La presenza di feci scure (anche feci picee quando sono particolarmente scure) è un segno che può essere legato a problematiche di una certa importanza. Viene definita diarrea la frequente evacuazione anormale di feci semiliquide in questo caso le feci sono ripiene di bolle di gas, ma il loro colore sarà scuro. Quando si parla di feci nere; Cause delle feci nere; Cibi che le provocano; Esami "False melena" sono quelle feci che risultano scure o nere, ma in realtà non . scure, se si avvertono altri sintomi come dolore addominale, nausea, diarrea o. Di seguito le principali cause in ordine crescente di gravità, spiegate clorofilla ( specie con foglie verde scuro come il cavolo o a foglie larghe come spinaci ma diarrea acuta (cioè transitoria); ridotta presenza di microbiota che non riesce a. Cause di diarrea da considerare nel paziente anziano (Bennet e di 4 mg, seguito da 2 mg da assumere dopo ogni scarica (massimo

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    Intervista al dott. Paolo Usai Satta. Brotzu di Cagliari. Quali sono le più comuni e come porre Esistono 4 tipi di mal di gola e numerosi sono i sintomi a riguardo. Come conoscere e curare al meglio il mal di gola?

    L'ernia iatale è una delle patologie più incomprese in ambito medico che spesso viene chiamata in causa a sproposito Le proteine della soia hanno prodotto Quali alimenti preferire e quali evitare per prevenire il tumore del colon-retto?

    Sei un professionista sanitario? Feci nere feci scure.

    La diarrea nei neonati e nei bambini: quali sono le cause e come comportarsi - ProntoPannolino

    Curatore scientifico Dr. Nicola Antonacci. Specialità del contenuto Gastroenterologia. Indice del contenuto Quando si parla di feci nere Cause delle feci nere Cibi che le provocano Esami da fare Sintomi associati Cosa fare in questi casi Tumore al colon e feci nere Gravidanza e feci nere Feci sane Rimedi naturali per il melena.

    Quando si parla di feci nere La presenza del sangue conferisce alle feci un colore molto scuro, tendente al nero parliamo quindi di feci nere. Le feci che derivano da questa sede secernono un odore molto acido e il fenomeno si chiama melena. Cause delle feci nere.

    Le feci nere potrebbero essere un'abitudine per le persone che hanno subito un intervento di colectomia , perché il cibo non viene digerito nel modo più completo. Tuttavia, se si è presentato un sanguinamento gastrointestinale in passato, le feci hanno un cattivo odore o il problema va avanti per più di un paio di giorni, è bene consultare immediatamente il medico.

    Sangue rosso nelle feci… sarà un tumore?

    Cibi che le provocano Fra le cause di feci nere , ci sono anche alcuni alimenti , tra questi:. Esami da fare I disturbi legati alle feci nere generalmente vengono diagnosticati dal medico tramite un quadro sintomatologico.

    Il colore nero da solo non è sufficiente a determinare la presenza di sangue. Pertanto, un medico avrà bisogno di confermare se in realtà non ci sia sangue nelle feci. Questi test possono includere:. Efficacia delle diverse opzioni terapeutiche nella terapia della diarrea e colite da C. Su due problemi i dati disponibili non forniscono risposte altrettanto sicure: il trattamento nei pazienti che non possono assumere farmaci per via orale e la terapia delle recidive.

    Riguardo al primo aspetto, la letteratura riporta soltanto serie molto piccole di pazienti e casi aneddotici dai quali vengono tratte indicazioni di comportamento di dubbia attendibilità. La Tabella 7 riassume alcuni di questi suggerimenti.

    Tabella 7. Terapia nei pazienti che non possono assumere farmaci per via orale. Oltre al tentativo di eradicare l'infezione con farmaci battericidi si è studiata la possibilità di utilizzare farmaci capaci di legare e neutralizzare le tossine prodotte dal C. Anche in questi casi, la loro efficacia è comunque da considerarsi insoddisfacente.

    L'ultimo approccio al trattamento della CDAD che merita attenzione è quello che prevede l'uso di probiotici. Si tratta di batteri non patogeni che, una volta ingeriti, sono in grado di competere col C.

    Anche se sono stati identificati alcuni fattori di rischio per la comparsa di recidive es.

    Molti dei pazienti con recidiva rispondono ad un nuovo trattamento con i farmaci di "prima linea", anche se non è possibile indicare lo schema di terapia più adatto. Nei casi con recidive multiple sono stati suggeriti approcci diversi, spesso aneddotici, che vengono riassunti nella Tabella 8. Il solo approccio degno di interesse è quello che utilizza i probiotici in particolare lo Streptomyces boulardi e il Lactobacillus GG : esistono infatti studi randomizzati controllati che ne dimostrano l'efficacia in aggiunta alla terapia di prima linea nel ridurre i fallimenti terapeutici nel trattamento delle recidive ma non della prima infezione.

    Per le rimanenti strategie terapeutiche mancano studi clinici controllati. A complemento delle indicazioni fornite sui farmaci da utilizzare nel trattamento della CDAD è importante ricordare anche quali farmaci vadano invece evitati. In presenza di un megacolon tossico non responsivo alla terapia medica l'approccio suggerito è quello di attuare una decompressione tramite colostomia o una diversione fecale ileo o cecostomia ricorrendo anche alla colectomia totale in casi estremi.

    In caso di perforazione del colon, l'intervento prevede la resezione del colon più o meno ampia a seconda del riscontro di perforazione singola o multipla.

    La migliore prevenzione sta nella diagnosi precoce della CDAD e nel suo pronto trattamento secondo le modalità sopra descritte. Particolare attenzione va posta al mantenimento di un adeguato equilibrio idroelettrolitico, soprattutto nei pazienti più gravi. Prevenire la diffusione dell'infezione Le misure preventive che possono essere adottate sono numerose. Altre richiedono invece dati ulteriori più affidabili prima di essere adottate routinariamente. In questa circostanza è utile effettuare lo screening colorettale, cioè la ricerca di sangue occulto nelle feci.

    Meno preoccupante è la presenza di sangue rosso dopo aver defecato perché è il risultato di un'infiammazione emorroidale. Colore delle feci: il giallo è associabile a una disfunzione pancreatica. Patologie e disturbi.

    Sicuramente alla base di ogni patologia intestinale ci sono errori alimentari, principalmente l'assenza di fibre. Non dobbiamo dimenticare, comunque, che ormai si è ben delineata anche la responsabilità delle intolleranze a certi cibi. Inoltre è risaputo che la maggior spesa sanitaria per farmaci da banco è ascrivibile ai cosiddetti rimedi "catartici": lassativi, prodotti erboristici per gonfiore, probiotici e prebiotici. Anche nella mia esperienza ormai più che quindicennale di idrocolonterapia , la maggior parte dei pazienti, prevalentemente ma non esclusivamente donne, presenta quadri di colon irritabile, stipsi, disbiosi che provocano molto disagio negli atti quotidiani.

    A seguire presentiamo i disturbi e le malattie più frequenti. A titolo informativo, cosicché i lettori possano meglio comprenderne l'efficacia, proponiamo alcuni rimedi omeopatici.

    Alimentazione: ovviamente attenzione a quel che si mangia o a quanto si fuma.

    Anche gli alcolici sono da usare con molta moderazione. A tavola, è bene masticare con cura perché i residui di cibo nei denti putrefanno. L'ideale è cominciare i pasti con verdure croccanti e fibrose come le carote o frutta come le mele, che sono antinfiammatorie e agevolano la pulizia della bocca. Utile anche condire con prezzemolo crudo, antisettico del tubo digerente e dell'organismo in genere.

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    Candidosi: le numerosi forme di candida fanno parte della flora batterica saprofita e favoriscono la digestione degli zuccheri. L'osservazione clinica della disbiosi gonfiore, tensione addominale, alterazione dell'alvo ha portato anche all'ipotesi di contaminazione intestinale, oggi ampiamente confermata dai dati di laboratorio.

    Come sempre, imputabili a un tale quadro patologico sono per primi: errori alimentari abbondanza di zuccheri e latticini ; terapie antibiotiche, antinfiammatorie, immunodepressive, vaccinazioni.

    Seguono carenze vitaminiche ed enzimatiche o di oligoelementi, stress emozionali, trasmissione sessuale e gravidanza.

    Diarrea e dissenteria

    Non ci soffermiamo a lungo sui danni sistemici della candidosi generalizzata, ricordando tra gli estremi l'astenia cronica e la maggior predisposizione alle patologie tumorali. Per poter debellare una candida cronica e sistematica, bisogna aggredirla su diversi piani: - alimentazione: vietatati assolutamente i cibi fermentati, in particolare zuccheri, lieviti, pane, pizza, bevande dolcificate, latte, formaggi, frutta secca, tamari, soia, alcolici.

    Celiachia: l'abolizione dei cibi contenenti glutine si impone, quindi vanno eliminati frumento, kamut, farro, orzo, segale e avena.

    Trattandosi di uno squilibrio tra i liquidi assorbiti a livello intestinale e quelli eliminati, la prima terapia è la reidratazione. Meteorismo: altra importante causa di disagio che porta alla richiesta dell'idrocolonterapia, il meteorismo è un sintomo che rientra nel quadro del colon irritabile.

    La flora batterica fermentativa produce normalmente una certa quantità di gas azoto, ossigeno, idrogeno, metano e monossido di carbonio , ma se questa produzione diventa eccessiva, allora insorgono dolore, tensione e malessere.

    Emorroidi: è una patologia molto diffusa. Il plesso emorroidario venoso, che già dal punto di vista anatomico possiede una protezione molto delicata, è sottoposto continuamente a un aumento della pressione sanguigna. Tanti fattori possono intervenire in questo processo: la stipsi, la dieta errata e priva di fibre, la gravidanza, e da ultimo una situazione di ansia.

    Le piante relative sono ippocastano e amamelide, usate anche dinamizzate in omeopatia.