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CARICA ELETTROSTATICA SCARICA


    Contents
  1. La scarica elettrostatica o ESD (Electrostatic Discharge)
  2. La scarica elettrostatica o ESD | Blog di Hoffmann Group Italia
  3. Cenni sulle scariche elettrostatiche
  4. Elettricità statica

SCARICHE ELETTROSTATICHE NEL CORPO, QUANDO E PIU' accumulare molta carica per strofinio e favorire la fastidiosa scarica. Comprendi cosa significa scaricare a terra la carica elettrostatica del corpo. Per impedire che l'elettricità statica si possa accumulare e scaricare sui delicati. Le scariche elettrostatiche (ESD) devono necessariamente essere tenute sotto controllo per Scarica elettrostatica. La scarica elettrostatica non è altro che una scarica elettrica statica verso terra. È cariche elettrostatiche. Essa definisce un . La scarica elettrostatica si origina dalla separazione delle cariche. Questo avviene quando due materiali diversi vengono sfregati l'uno contro l'altro o vengono. Vediamo allora come nasce la scarica elettrostatica, di che cosa si tratta L' origine del fenomeno di carica è ovviamente il campo elettrico e la.

Nome: carica elettrostatica
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L' elettricità statica è l'accumulo superficiale e localizzato di cariche elettriche su di un corpo composto da materiale isolante. Questo fenomeno è stato osservato e descritto fin dall'antichità; i greci effettuarono esperimenti in tal senso con l' ambra gialla, dal cui nome greco, elektron , prende il nome l' elettricità.

Sono molteplici i casi in cui è possibile riscontrare questo fenomeno nella vita di tutti i giorni a partire ad esempio dagli abiti in tessuto sintetico che si elettrizzano, alla scossa che si avverte scendendo e toccando la carrozzeria dell'automobile, dai capelli che si rizzano dopo essere stati pettinati, alle particelle di polvere che rimangono attratte dai tubi a raggi catodici dei televisori.

Questi fenomeni si verificano principalmente in giornate secche, perché l'umidità è un ottimo conduttore che permette alle cariche di disperdersi prima di creare un potenziale elettrico sensibile, ed in giornate ventose, perché il veloce movimento dell'aria dà luogo ad effetti d'attrito simili a quelli riscontrati nell'elettrizzazione per strofinio. Altri progetti. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera. Questa voce sull'argomento elettromagnetismo è solo un abbozzo.

Contribuisci a migliorarla secondo le convenzioni di Wikipedia. Contribuisci a migliorarla integrando se possibile le informazioni all'interno dei paragrafi della voce e rimuovendo quelle inappropriate.

Sappiamo già che un atomo è elettricamente neutro perché il numero dei protoni , particelle con carica positiva, è uguale al numero di elettroni , particelle con carica negativa; quindi una bacchetta di vetro, o una di ambra, costituita da atomi elettricamente neutri, è neutra. Quando si strofina la bacchetta di vetro con il panno di lana, alcuni elettroni, che sono le particelle libere di muoversi, lasciano la bacchetta e si trasferiscono sul panno. La bacchetta di vetro perde dunque elettroni e, quindi, ha un numero di protoni maggiore di quello degli elettroni: si dice allora che si carica positivamente; il panno, invece, acquista elettroni e quindi ha un numero di elettroni maggiori di quello dei protoni: ecco perché si dice che si carica negativamente.

Se invece di una bacchetta di vetro si utilizza una bacchetta di ambra, gli elettroni passano dal panno alla bacchetta. In questo caso la bacchetta di ambra, che acquista elettroni, si carica negativamente e il panno, che perde elettroni, si carica positivamente.

Dunque quando si strofinano due corpi, uno si elettrizza positivamente e uno negativamente. La quantità di carica elettrica creata dalla carica triboelettrica dipende da molti fattori, tra cui la zona di contatto, le proprietà del materiale, la velocità con cui i materiali si separano e l'umidità relativa.

Oltre alla carica triboelettrica, altre fonti di elettricità statica meno comuni sono rappresentate da induzione, bombardamento ionico e contatto con un altro oggetto caricato. L'elettricità statica è misurata in coulomb, ma i tecnici spesso si concentrano piuttosto sulla valutazione del potenziale elettrostatico tra materiali, che è misurato in volt e dipende dalla carica elettrica, dalla disposizione spaziale e dalla distanza tra i materiali.

I danni causati da una scarica elettrostatica sono classificati come catastrofici o latenti.

Quando sono catastrofici, il dispositivo elettronico non funziona più. Quando sono latenti, il dispositivo elettronico continua a funzionare dopo la scarica, ma nel tempo si deteriora e si rompe prematuramente. Un trasferimento di carica elettrostatica tra corpi a differente potenziale. Area dove tutti i componenti sensibili alle scariche elettrostatiche possono essere manipolati con il minimo rischio di danneggiamento.

Soglia massima di tensione al di sotto della quale un componente non viene danneggiato da ESD. Soglia massima di tensione di un assemblato, al di sotto della quale un assemblato non viene danneggiato da ESD.

Essa è determinata dal più sensibile dei componenti presenti.

Vediamo allora come nasce la scarica elettrostatica, di che cosa si tratta e cerchiamo di comprenderla al meglio per poterla evitare. Il concetto di "scarica" implica, naturalmente, che ci sia stato un periodo all'interno del quale qualcosa si sia caricato.

L'origine del fenomeno di carica è ovviamente il campo elettrico e la differenza di potenziale che sussiste ai capi di una determinata porzione di circuito. In pratica il campo elettrico che si crea fra due corpi determina una forte differenza di potenziale tra una porzione ed un'altra di uno stesso circuito, qualunque sia la sua dimensione.

La scarica si manifesterà quando questi due corpi si avvicinano tra loro ad una distanza tale che il potenziale superi la rigidità dielettrica del mezzo. Un esempio piuttosto comune è proprio l'aria che, per esempio, non permette che ci siano fenomeni di scariche tra i tralicci dell'alta tensione e terra.

La scarica elettrostatica o ESD (Electrostatic Discharge)

I fenomeni più comuni tramite i quali si manifesta la scarica elettrostatica riguardano l'intervento provocato dall'operatore stesso, il quale risulterebbe in questo caso essere già carico nel momento in cui si avvicina al componente, ma anche l'effetto dell'apparecchiatura, all'interno della quale si sono accumulate cariche.

Sempre parlando di circuiti integrati e di piste, durante il funzionamento è molto facile che si notino dei riscaldamenti localizzati, magari per effetto di vias non realizzati a regola d'arte oppure di piste che non sono state ben isolate oppure ancora integrati che risultano mal collegati. Le origini sono molteplici e naturalmente è praticamente impossibile elencarle tutte.

Una conseguenza tipica del non aver rispettato le normative sull'isolamento riguarda il fatto che il contenitore stesso possa essere fonte di accumulo di carica. Le linee di interfaccia sono la seconda causa più comune: i vari organi di controllo e di comando, nonché il pannello frontale, per esempio, sono tra queste anche nel caso in cui ci sia un touchscreen oppure un display.

Dal momento che abbiamo fatto esempi relativi ai circuiti integrati ed abbiamo parlato di condensatori, rimaniamo sul tema per far vedere alcune figure che possono spiegare in maniera estremamente intuitiva il concetto:.

C'è una sola maniera per risolvere questo problema: cortocircuitare tutto questo a massa.

La scarica elettrostatica o ESD | Blog di Hoffmann Group Italia

Pensate che basti? Questo è pressoché un luogo comune. Non è assolutamente vero che è sufficiente perché esattamente come l'esempio che abbiamo fatto per l'aria, anche la gomma, anche la distanza sono schematizzati e rappresentabili come isolanti. Il punto è che ciascun isolante propone una sua rigidità che è una caratteristica sua propria, intrinseca.

Ma tutto questo dipende da quanta differenza di potenziale il soggetto incontra e quali sono le dimensioni in gioco. Se prendiamo il caso dell'uomo che cammina con le suole di gomma, o di materiale isolante qualsiasi, e questo cammina su un pavimento isolante, egli causa lo strofinio fra le suole ed il pavimento e questo naturalmente è sufficiente per generare un accumulo di carica elettrica proprio sulle suole il che induce una carica opposta sulla pianta dei piedi mentre in altre parti del corpo, in particolare sulle mani, si manifesta una carica dello stesso segno rispetto a quella accumulata nelle suole.

Si rimanda al lettore l'approfondimento sul perché le mani risultino cariche. Tuttavia vogliamo darvi una dritta: approfondite il cosiddetto "potere dispersivo delle punte". Scoprirete cosa davvero interessanti, ve lo promettiamo! La modalità di scarica in aria dipende anche dall'ambiente nel quale ci si trova: l'umidità, in particolare, gioca un ruolo fondamentale.

Maggiore è il tasso di umidità, più basso sarà il valore di tensione relativo.

Cenni sulle scariche elettrostatiche

La seconda modalità, invece, ovvero quella "per contatto" , si verifica, come il nome suggerisce, all'avvenuto contatto. L'impulso dipende, naturalmente, sempre dalla quantità di carica accumulata. Esistono anche scariche più deboli e naturalmente meno temibili che noi per primi non possiamo avvertire ma che, nell'ambito di circuiti stampati, per esempio, possono essere altrettanto dannose e deleterie.

Quando parliamo di circuiti, specialmente digitali, tensioni dell'ordine dei V possono davvero fare gravi danni. E quand'anche non l'avessero fatti, tali accumuli di cariche, come dicevamo in precedenza parlando dei condensatori, potrebbero innescare reazioni pericolose per il futuro, minando l'isolamento già presente all'interno del circuito.

Dal momento che stiamo parlando di fenomeni che vengono definiti sia macroscopicamente sia microscopicamente, non possiamo non tenere conto del fatto che, a seconda del caso in cui ci troviamo, le tensioni di nostro interesse, che dobbiamo considerare pericolose, sono di diversi ordini di grandezza.

Come sappiamo bene, la nostra pelle propone una certa resistenza al passaggio di corrente. Quanta carica, allora, abbiamo accumulato?

Naturalmente questo dipende. Supponiamo di avere un eccesso di carica tale che, integrato nel tempo, restituisca un valore di corrente pari a 6 uA. Se fissiamo un valore per la resistenza del nostro corpo al passaggio di corrente pari ad 1 MegaOhm, il valore di tensione sarà 6 V.

Elettricità statica

Poco, direte voi. Per comprendere meglio questi andamenti, queste relazioni, proviamo a dare una misura sperimentale dell'andamento della tensione in funzione della variazione dell'impedenza. Naturalmente ben poco cambierebbe esprimendo questo grafico su scala logaritmica, il concetto sarebbe identico.