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FIAT SEDICI BATTERIA SCARICA


    Ma dopo 15 giorni, la Fiat Sedici mi lascia nuovamente a piedi, (batteria completamente scarica) chiamo il carro attrezzi e pretendo che l'auto. salve, un amico che possiede una nuova sedici mi ha segnalato che che dalla domenica al sabato dopo la macchina avesse la batteria scarica o per lo meno. Batteria auto di qualità OE Premium da BOSCH per il marchio FIAT SEDICI a buon mercato. Acquista Batteria auto e altri ricambi da BOSCH per il marchio. Ricambi Batteria meno di 50 ah per FIAT SEDICI (FY_) (Oggi) su Autozona, leader Per effettuare una manutenzione di una batteria scarica in maniera. Ho un problema con questa sedici che non che allavvimento un vuole anche batteria scarica hai ragione, ma devi avere la fortuna che sia.

    Nome: fiat sedici batteria
    Formato:Fichier D’archive
    Sistemi operativi: iOS. Android. Windows XP/7/10. MacOS.
    Licenza:Solo per uso personale
    Dimensione del file:42.39 Megabytes

    Dato il suo utilizzo quotidiano, accade che si debbano sostituire le batterie o — addirittura — si debba cambiare la codificazione. Scopriamo insieme come farlo. Il telecomando auto è un apposito dispositivo elettronico ci permette di aprire la nostra automobile, semplicemente premendo un pulsante. Quando la batteria del telecomando si esaurisce, potrete sostituirla in piena autonomia.

    Per aprire il telecomando o la vostra chiave elettronica vi servirà, per fare leva sullo sportello di apertura, un piccolo cacciavite a taglio o in alternativa una monetina da cinque centesimi. Dovrete poi individuare la parte del telecomando o della chiave elettronica da rimuovere e abbasseremo poi la linguetta facendo leva. Sostituiamo la piccola pila tonda e richiudiamo lo sportellino facendo il classico clic. Sarà necessario dunque avere due chiavi auto per effettuare questa operazione.

    In questi sistemi due candele d'accensione vengono alimentate con alta tensione da una bobina d'accensione. Con un motore a quattro cilindri, i cilindri 1 e 4 per esempio, nonché i cilindri 2 e 3 sono rispettivamente collegati ad una bobina d'accensione.

    Le bobine d'accensione vengono controllate dagli stadi finali di accensione nella centralina. Questa riceve dal sensore dell'albero a gomito il segnale OT, per iniziare con il controllo della giusta bobina d'accensione. Le bobine a quattro scintille sostituiscono due bobine a doppia scintilla nei motori a quattro cilindri. Queste bobine hanno due avvolgimenti primari che vengono controllati ciascuno da uno stadio finale della centralina. Di avvolgimento secondario ce n'è uno solo.

    Sulle loro uscite ci sono due collegamenti per ogni uscita, per le candele, che sono attivate opposte mediante cascate di diodi. Nei sistemi con bobine d'accensione monoscintilla, ad ogni cilindro è correlata una bobina d'accensione con avvolgimento primario e secondario. Queste bobine d'accensione di solito sono montate direttamente sulla testata, sopra la candela. Anche queste bobine sono collegate con l'avvolgimento primario al morsetto 15 alimentazione di tensione positiva e al morsetto 1 massa con la centralina.

    L'avvolgimento secondario è collegato con l'uscita del morsetto 4 alla bobina d'accensione. Se ci fosse inoltre un morsetto 4b, allora questo collegamento verrebbe utilizzato per sorvegliare mancate accensioni. Il controllo avviene con una sequenza fissata sulla centralina. Il circuito di una bobina monoscintilla corrisponde a quello di una normale bobina d'accensione. Inoltre, nel circuito di corrente secondaria, si inserisce un diodo per alta tensione, per sopprimere la cosiddetta scintilla di chiusura.

    La scintilla non voluta che si crea con l'attivazione dello svolgimento primario tramite autoinduzione nell'avvolgimento secondario, viene soppressa da questo diodo. In questa direzione blocca il diodo. Con le bobine monoscintilla, la seconda uscita dell'avvolgimento secondario viene collegato a massa mediante il morsetto 4b. Per la sorveglianza dell'accensione nel cavo di massa viene montata una resistenza di misurazione, che genera il calo di tensione durante la scarica, che rappresenta la grandezza misurata per la centralina.

    Il surriscaldamento della bobina è causa, per via del processo d'invecchiamento, di un modulo di accensione guasto o di uno stadio finale guasto nella centralina.

    Un cablaggio guasto o una batteria scarica possono esserne la causa. Danneggiamenti dei circuiti d'accensione per via di roditori. Una guarnizione guasta del coperchio della valvola e l'olio motore che ne fuoriesce possono danneggiare l'isolamento nelle bobine con pozzetto delle candele. Entrambe le cause provocano una scarica e quindi usura precoce.

    Resistenze di contatto nel cablaggio a causa di umidità penetrata nel settore primario e secondario, spesso causate anche maggiormente da un lavaggio del motore o in inverno dall'uso del sale antigelo. Controllare i valori della resistenza delle bobine con l'ohmmetro. A seconda dell'impianto di accensione e della forma costruttiva della bobina, sono validi i seguenti valori orientativi osservare i dati forniti dal fabbricante.

    Nota: Se in una bobina d'accensione fosse incorporato un diodo d'alta tensione per la soppressione delle scintille, allora non è possibile la misurazione della resistenza della bobina secondaria.

    Se la batteria viene collegata nella direzione di passaggio del diodo, il voltmetro deve indicare una tensione. Dopo aver invertito la polarità dei collegamenti in direzione di blocco del diodo, non deve essere più visualizzata alcuna tensione. Se viene visualizzata una tensione in entrambi le direzioni, il diodo di alta tensione è guasto.

    Per tutte le operazioni di controllo sull'impianto di accensione, non si deve dimenticare che guasti accertati durante un controllo con l'oscilloscopio non sono da ricondurre solo ad un problema con l'impianto elettronico, ma possono derivare anche dalla parte meccanica del motore.

    Anche se negli autoveicoli odierni sono montati sistemi di gestione del motore diagnosticabili, l'impiego di multimetro e oscilloscopio per il controllo di impianti di accensione è necessario comunque.

    Per interpretare correttamente i risultati misurati e visualizzati o le immagini, di solito è necessario un ulteriore corso di formazione del dipendente.

    Una premessa importante per una diagnosi riuscita è un accurato controllo visivo all'inizio della ricerca guasti. Con l'esempio seguente "mancanze di combustione" vorremmo rappresentare per Lei la diagnosi di una bobina a doppia scintilla.

    Ogni cilindro dispone di una candela principale e una secondaria. Il controllo delle candele di accensione avviene tramite gli stadi finali di accensione integrati nella centralina del motore. La procedura di riparazione viene svolta a titolo esemplificativo con un apparecchio diagnostico Mega Macs.

    Rappresentazioni schematiche, immagini e descrizioni hanno il solo scopo di spiegare e illustrare il testo del documento e non possono essere utilizzate come fondamenti per il montaggio o la riparazione.

    Premessa per la diagnosi: parte meccanica del motore, batteria, impianto avviamento e impianto carburante a posto. Collegare l'apparecchio diagnostico alla spina a 16 poli OBD. Per creare la comunicazione con la centralina, oltre alla corretta spina di collegamento, serve anche una sufficiente tensione di batteria.

    Una tensione di alimentazione insufficiente della centralina, potrebbe essere un segno di difetto del cablaggio o di un guasto della batteria del veicolo. In questo caso vengono memorizzate anche avvertenze relative ad una possibile causa del guasto. Nota: Se sono stati visualizzati più codici di guasto, prima di tutto cancellare l'errore. Poi, con apparecchio diagnostico collegato, effettuare un giro di prova.

    Osservare i parametri e leggere la memoria guasti. Prima di cominciare la diagnosi vera e propria si consiglia, se sono visibili, di ispezionare il fascio di cavi del motore e i connettori per accertarsi che non siano danneggiati. Piegature, la mancanza di un blocca cavo sul fascio di cavi del motore potrebbero esserne la causa. Inserire l'accensione. Qui si dovrebbe misurare una tensione superiore a 10,5 volt.

    Valore misurato: 11,93 volt. Misurazione in ordine. Per controllare l'alimentazione di tensione sotto carico, si consiglia di ripetere la misurazione quando si aziona il motorino d'avviamento.

    Per impedire l'inutile iniezione di carburante è necessario sfilare prima tutte le spine degli iniettori. In questo caso con l'oscilloscopio dovrebbe riconoscersi chiaramente un segnale. In questo esempio la misurazione è riuscita.

    Batteria dell’auto, anche il sole la mette ko

    Per evitare danneggiamenti della spina delle candele si devono evitare assolutamente rotazioni della bobina. Controllare che il pozzetto delle candele non sia inquinato da olio ed entrata d'acqua. Smontare e controllare le candele d'accensione.

    Controllare la bobina di accensione smontata con il multimetro. Per misurare l'avvolgimento primario collegare un ohmmetro direttamente alla spina dei componenti pin 1 e pin 2. Per misurare la bobina secondaria misurare i picchi di prova direttamente sulle uscite dell'alta tensione della bobina di accensione.

    Le bobine d'accensione in questo veicolo sono costruite identiche e possono essere scambiate una con l'altra per il controllo. In questo caso si deve fare attenzione che la spina della candela alloggi correttamente come anche il cavo di alta tensione della seconda candela. Fissare la bobina d'accensione con le viti di fissaggio. Poi innestare tutte le connessioni a spina della bobina d'accensione e innestare le spine degli iniettori.

    Con i lavori di diagnosi la centralina ha rilevato altri errori che devono essere cancellati prima del giro di prova. Effettuare il giro di prova con apparecchio diagnostico collegato. Poi leggere nuovamente la memoria guasti.

    Se possibile, per tutti i lavori di controllo e diagnosi tenere sempre conto dei dati forniti dal fabbricante del veicolo.

    Telecomando auto: cambio batteria e codificazione

    A seconda del fabbricante, possono esistere metodi di controllo supplementari, di cui si deve tener conto. Questo non vale solo per il settore secondario che conduce tensione, ma anche per il circuito primario di corrente.

    I lavori di controllo e riparazione devono quindi essere fatti solo da personale specializzato e appositamente istruito. Home Tecnica. Conoscenza concentrata: dalle conoscenze di base fino ai consigli sulla diagnosi per i professionisti, su queste pagine trovate il know-how HELLA per il vostro lavoro quotidiano.

    Fiat Sedici Telecomando apertura porte

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