Skip to content

ANTIOCHMISSIONASIA.INFO

Condividi i file con i tuoi amici. Blog italiano per studenti in cerca di archivi.

ELETTRICA NEI GAS RAREFATTI SCARICA


    Lo studio del passaggio dell' elettricit`a in gas rarefatti inizi`o verso la met`a dell' Nei gas la legge di Ohm V = RI non `e verificata: il legame tra tensione e il passaggio di corrente attraverso il gas (la scarica elettrica) attraversa una. Conducibilità, tensione e scarica della corrente elettrica nei gas. Come avviene la conducibilità elettrica nei gas Scarica nei gas rarefatti; Concetti chiave. Scarica elettrica nei gas rarefatti. L'aria ed i gas in condizioni normali di pressione atmosferica sono pessimi conduttori di corrente elettrica. Ma a bassa. la corrente nei gas non segue la legge di Ohm, e quindi non è possibile stabilire la . L'aspetto della scarica nel gas rarefatto varia con la pressione del gas. Scariche elettriche nei gas. Per osservare il fenomeno della scarica elettrica in un gas, lo si racchiude in un tubo trasparente, fissando in tal modo il tipo di gas ( o.

    Nome: elettrica nei gas rarefatti
    Formato:Fichier D’archive
    Sistemi operativi: Android. Windows XP/7/10. iOS. MacOS.
    Licenza:Solo per uso personale
    Dimensione del file:50.22 MB

    ELETTRICA NEI GAS RAREFATTI SCARICA

    Supporto teorico Conduzione nei gas I gas in condizioni normali sono dei dielettrici, cioè degli isolanti, ciascuno caratterizzato da un valore di rigidità dielettrica. Solo se sono presenti degli ioni il gas diventa un conduttore. Conduzione nei gas a pressione ambiente Se si ionizza, per esempio, l'aria a pressione ambiente presente tra le armature di un condensatore piano irraggiandola con raggi X, quando si applica alle armature una tensione V, nasce una corrente costituita da un moto di ioni positivi verso l'armatura negativa e di ioni negativi verso quella positiva.

    Studiando la relazione che intercorre tra V e l'intensità I della corrente, si ha che per piccoli valori di tensione l'andamento è praticamente rettilineo. Infatti aumentando V, cresce il campo elettrico e con esso la velocità degli ioni. Tuttavia, al crescere della tensione, si arriva a un certo punto in cui la corrente cresce meno che proporzionalmente, tendendo a un valore costante I0 detto corrente di saturazione.

    Continuando a far aumentare la tensione, si nota poi un fenomeno interssante e cioè che per un certo valore V' della tensione la corrente I sale bruscamente.

    Quanto detto trova spiegazione nel fatto che l'alto campo elettrico che si ha in queste condizioni conferisce a una carica elettrone o ione , nel tempo che intercorre tra due urti consecutivi, l'energia sufficiente a ionizzare per urto una molecola neutra del gas.

    I tratti I-K fanno parte dell'arco: c'è grande emissione di radiazione, e la scarica si concentra sotto forma di uno stretto canale, che occupa solo il centro del tubo. Qui di seguito tratteremo in dettaglio questi tre principali regimi della scarica gassosa rettilinea.

    La scarica oscura[ modifica modifica wikitesto ] I fenomeni che determinano la ionizzazione di un gas in un tubo furono studiati dal fisico inglese John Sealy Townsend intorno al : il regime in cui questi fenomeni sono validi è detto regime della scarica oscura, o scarica di Townsend [3].

    Le correnti più basse punto A della curva caratteristica sono dell'ordine del p A o anche meno, e sono sotto forma di impulsi casuali "burst" di corrente, dovuti a sorgenti esterne, come radioattività naturale e raggi cosmici.

    Se viene applicata tensione agli elettrodi, gli elettroni cominciano ad essere emessi dall'elettrodo negativo catodo , inizialmente per fotoemissione. La corrente raggiunta è detta corrente di saturazione, ed è chiamata I0.

    Poiché il valore della corrente di saturazione dipende dal modo con cui dall'esterno si è aumentata la tensione, e dalla quantità di elettroni iniziali, ci possono essere molte curve come la A - B, con differenti valori di corrente di saturazione per esempio, come in figura i tratti A - B, A' - B', eccetera. Questa proprietà della parte iniziale della curva caratteristica di un tubo di scarica viene utilizzata per esempio nei contatori Geiger : il tratto A - B viene pertanto chiamato talvolta anche regime Geiger.

    Effetto di ionizzazione a valanga da parte di elettroni emessi dal catodo in basso. Aumentando ancora la tensione, gli elettroni liberi vengono accelerati sufficientemente da potere collidere con atomi neutri, producendo nuovi elettroni liberi ionizzazione per collisione.

    L'elettrone iniziale, più quello emesso per collisione, possono venire riaccelerati, per collidere con altri atomi neutri. Le parti del catodo coperte di polvere di corallo erano anch'esse fosforescenti.

    Applicando una differenza di potenziale di Volt in continua abbiamo potuto osservare una luce violetto-rosa sul corallo. Nell' inventario interno destinato a materiale non ufficialmente in carico, al numero si legge: "tubo per raggi anodici". Descrizione del tubo al centro nella fotografia Tubo con etichetta originale di carta, con indicazione a stampa della casa costruttrice: "Dr.

    L'involucro di vetro ha la forma di un palloncino alquanto schiacciato. Ciascuno dei due elettrodi è ottenuto formando un cerchio con la parte centrale di un filo di alluminio e poi, intrecciato il resto del filo, collegandone l'estremità al filo, generalmente di tungsteno o di platino, che attraversa il vetro nella solita maniera nella parte superiore, ove sono le protuberanze poste a questo scopo.

    scarica nell'Enciclopedia Treccani

    Il palloncino termina in basso con un piede di vetro fissato ad una base di legno dal diametro di circa mm. Ne deduciamo che non vi è più vuoto sufficiente: gli elettroni emessi dal catodo non acquistano la necessaria energia cinetica, tra una collisione e l'altra, perché manca la rarefazione necessaria ad allungarne il libero cammino medio.

    Nell'inventario interno destinato a materiale non ufficialmente in carico, al numero si legge: "tubo per raggi catodici". Descrizione del tubo a destra nella fotografia Tubo simile ai precedenti, ma senza etichetta del fabbricante, la cui parte in vetro consiste in un cannello del diametro di 39 mm e lungo circa mm, infisso ad una base di legno per mezzo di un piede, che gli è saldato lateralmente nei pressi di una estremità.

    Il tubo è diviso a metà da un elettrodo, consistente in un diaframma, forse di alluminio, con alcune serie concentriche di fori. Due piatti circolari dello stesso metallo, di circa 30 mm di diametro sono fissati alle estremità del tubo e lo attraversano nella maniera solita; i piatti distano uno dall'altro mm.

    Tra il diaframma e la placca inferiore a una distanza di 75 mm dal diaframma vi è un elettrodo filiforme, tutto contenuto in una lunga protuberanza cilindrica. Questo apparecchio è destinato ad evidenziare l'esistenza di una radiazione diretta al catodo afflusso catodico : i cosiddetti raggi canale, scoperti dal Goldstein nel , prodotti dalla ionizzazione delle molecole di gas e quindi di carica positiva.

    Si ha una scarica in un gas, cioè il passaggio di una quantità notevole di elettricità tra gli elettrodi, quando esistono in esso particelle cariche: elettroni e ioni positivi, cioè atomi o molecole che hanno perduto uno o più elettroni, prodotti inizialmente dalla radiazione cosmica, da sostanze radioattive contenute nelle pareti di vetro o dalla luce.

    Gli ioni negativi, prodotti ogni qual volta un elettrone si lega a un atomo neutro, sono più rari.

    Guarda questo:WINMIX ITA SCARICA

    Le particelle cariche presenti nel tubo sono sufficienti ad innescare la scarica in presenza di un campo elettrico: gli elettroni primari accelerati dal campo hanno molteplici collisioni anelastiche con le molecole del gas, producendo nuovi ioni ed elettroni che sono indirizzati agli elettrodi di polarità opposta.

    Gli ioni positivi per la loro grande massa e bassa velocità non possono ionizzare altre molecole, tuttavia colpendo il catodo insieme ai fotoni e alle particelle neutre che eventualmente vi arrivano costituiscono uno dei meccanismi di emissione di elettroni.

    Tubo rettilineo per la scarica nei gas

    Questo campo è alterato dall'esistenza di una carica spaziale positiva vicino al catodo e negativa vicino all'anodo , che genera anche una componente radiale del campo elettrico. Un altro processo di ionizzazione è quello provocato dai fotoni prodotti nella collisione di elettroni con molecole. In genere si usano elettrodi piatti sufficentemente larghi; se invece gli elettrodi hanno forme differenti, per esempio se uno dei due è filiforme, allora vi sono notevoli differenze nella scarica, dipendendo dalla polarità applicata, se l'elettrodo filiforme è catodo o anodo.

    Non si osserva la luminosità dovuta alla ionizzazione del gas. Abbassando ulteriormente la pressione, la luminosità si espande in tutto il tubo scarica a bagliore. I tubi delle insegne luminose funzionano in queste condizioni, utilizzando gas diversi a seconda del colore voluto.

    ELETTRICHE, SCARICHE

    Per capire il meccanismo della scarica a bagliore si deve considerare che in vicinanza del catodo l'elettrodo negativo si ha un elevato campo elettrico.

    Urtando contro il catodo, tali ioni espellono elettroni che, fortemente accelerati dal campo elettrico, si spostano verso l'anodo, cioè l'elettrodo positivo.

    La luminosità osservata è dovuta al fatto che, oltre a essere ionizzati, gli atomi vengono eccitati dagli elettroni, ricevono cioè da questi una certa energia che poi riemettono sotto forma di luce. Ma quando la pressione nel tubo viene abbassata fino a valori dell'ordine di mmHg, il tubo di vetro di fronte al catodo manifesta una luminosità fluorescenza verde-viola e sullo sfondo del tubo luminescente appare l'ombra del catodo, proprio come se esso fosse una debole sorgente di luce.

    La luminescenza del tubo è dovuta a particolari raggi emessi dal catodo e che per questo vengono chiamati raggi catodici.

    Questi raggi causano non solo la luminescenza del vetro, ma anche di altre sostanze.